F.A.Q.

Domande frequenti e risposte per chi deve scegliere un freelance o una Web Agency per realizzare un sito web o un e-commerce.

Domande sui siti web e i temi per WordPress

Le domande più importanti sui servizi di sviluppo siti web e realizzazione di temi custom per WordPress, ricevute nel corso degli anni, secondo la mia esperienza di professionista web designer e programmatore.

Quanto costa un sito WordPress?

Un sito WordPress professionale può partire generalmente da € 690 fino a oltre € 1.290 a seconda della complessità. Il prezzo varia in funzione di: progettazione UX/UI, sviluppo front-end/back-end, integrazioni (es. e-commerce WooCommerce), ottimizzazione SEO on-page, creazione contenuti, licenze plugin e test. Per un e-commerce completo o per esigenze enterprise il costo sale in base a integrazioni ERP/CRM, gateway pagamento e sviluppo di funzionalità custom. Per approfondire leggi le risorse sui costi di un sito web, specificatamente sul prezzo di un progetto WordPress in Italia, nonché su come pagare al meglio un sito WP.

Quanto costa lo sviluppo di un tema custom per WordPress?

Lo sviluppo di un tema custom WordPress parte indicativamente da € 770 fino a oltre € 1.390, in base a caratteristiche come design su misura, componenti Gutenberg/ACF, ottimizzazione performance, compatibilità WooCommerce, accessibilità e sicurezza. Un tema custom garantisce controllo su SEO tecnico, markup semantico e riduce conflitti con plugin.

Ci sono costi extra nella creazione di un sito web?

Oltre al costo di sviluppo, è importante considerare spese ricorrenti e “nascoste” come il nome dominio, hosting (managed WordPress/VPS/cloud), certificato SSL, plugin premium, licenze per estensioni WooCommerce, backup professionali, e piani di manutenzione. Questi elementi incidono sul TCO (total cost of ownership) di un progetto WordPress e e-commerce. Per approfondire leggi l’articolo sui costi extra di un sito web.

Oggi è possibile farsi da sé gratis un sito con l’intelligenza artificiale?

Tecnicamente sì, ma un sito “generato da AI” spesso manca di personalizzazione, struttura SEO solida, performance ottimizzate, sicurezza e integrazioni complesse (WooCommerce, abbonamenti, e-learning). Se l’obiettivo è una presenza professionale, conversioni e scalabilità, conviene investire in sviluppo WordPress custom, copywriting SEO e ottimizzazione UX. Per approfondire leggi le risorse sul perché pagare un web designer, se vi è l’intelligenza artificiale e sui motivi per cui investire su un sito web.

Sono compresi nel servizio hosting e dominio?

Posso consigliare il provider più adatto (managed WordPress, cloud o VPS) in base al progetto, o lavorare su un account hosting/domains esistente. Consiglio soluzioni con CDN, backup automatico, certificato SSL e supporto PHP aggiornato per garantire performance e sicurezza del sito. Ecco la risorsa che analizza il miglior hosting per WordPress.

Quanto tempo ci vuole per fare un sito web?

I tempi variano per complessità, ma in genere un sito standard richiede tra 30 e 45 giorni feriali: fase di discovery e brief, design UX/UI, sviluppo WordPress, integrazione plugin (SEO, performance, sicurezza), test cross-browser e mobile e fase di review e lancio. Progetti con e-commerce, integrazioni ERP o sviluppo custom richiedono più tempo. Approfondisci i dettagli sulle tempistiche di creazione di un sito WordPress.

Quanto tempo ci vuole per realizzare un sito con tema custom?

Per un progetto con tema custom i tempi sono maggiori: generalmente tra 45 e 90 giorni feriali, a seconda delle funzionalità richieste (custom blocks, integrazioni WooCommerce, API esterne), delle revisioni e delle attività di testing su performance, accessibilità e SEO.

Cosa include la realizzazione del sito web?

La realizzazione tipica comprende: analisi e strategia (brief, studio di marketing), design grafico e prototipazione, installazione e configurazione WordPress, sviluppo tema (o custom theme), inserimento e ottimizzazione contenuti, settaggio plugin (SEO, caching, sicurezza), ottimizzazione performance e test e formazione post-lancio.

Perché preferire WordPress come CSM?

WordPress è flessibile, estendibile e supportato da una grande community: ottimo per siti vetrina, blog, landing e-commerce con WooCommerce. Offre ampia disponibilità di plugin (SEO, cache, sicurezza), possibilità di temi custom in PHP/JS/CSS, controllo totale del codice e facilità di gestione dei contenuti per il cliente. Inoltre è scalabile, SEO-friendly e ideale per integrazioni (API, CRM, strumenti di marketing). Come freelance sviluppo temi custom update-safe per garantire manutenzione e performance nel tempo. Per i dettagli, leggi gli approfondimenti sui motivi per cui prediligere WordPress e sceglierlo assieme a WooCommerce per un progetto online.

Chi si occupa degli aggiornamenti di WordPress? Ci sono piani di manutenzione?

Offro piani di manutenzione professionale mensile per gestire aggiornamenti core, tema e plugin, patch di sicurezza, backup e monitoraggio uptime. I piani sono modulabili per budget e complessità e garantiscono continuità operativa, aggiornamenti compatibilità e interventi rapidi in caso di anomalie. Approfondisci su quale sia la manutenzione migliore per un sito WordPress.

Il sito realizzato sarà responsive su tutti i dispositivi?

Sì, sviluppo sempre mobile-first e test approfonditi su smartphone, tablet e desktop. Il design responsive, immagini ottimizzate e tecniche di caricamento progressivo assicurano buona UX, migliori Core Web Vitals e performance SEO. Leggi di più sull’importanza di avere un sito responsive.

Il tema custom sarà mobile-first e responsive?

Sì, ogni tema custom è progettato mobile-first, con breakpoints responsivi, testing su dispositivi reali e attenzione alla leggibilità, navigazione touch e prestazioni su rete mobile.

E’ possibile gestire autonomamente il sito web?

Sì, configuro aree editabili tramite il Customizer, Gutenberg o page builder selezionati e fornisco una sessione di formazione e documentazione per consentire a te o al tuo team di aggiornare testi, immagini, prodotti e layout senza dipendere dal programmatore. Approfondisci sulla gestione autonoma di un sito WordPress e sulla semplicità di amministrazione di questo CMS.

La SEO è inclusa nel servizio di realizzazione siti?

La SEO è un lavoro continuo, ma al lancio fornisco un’ottimizzazione SEO on-page base: meta title/description, ottimizzazione headings (H1/H2), URL SEO-friendly, sitemap XML, ottimizzazione immagini e velocità pagina. Posso includere anche brief e citazioni LLM per generare testi ottimizzati e contenuti e-commerce (product copy, categorie, FAQ) utili per indicizzazione Google.

Come viene gestita la SEO tecnica in un tema custom?

Il tema custom viene sviluppato con markup semantico, heading corretti, schema.org/structured data per prodotti e articoli, gestione canonical, sitemap e compatibilità con plugin SEO (Yoast/Rank Math) per facilitare indicizzazione, rich snippets e ottimizzazione tecnica.

Come posizionare e promuovere il sito dopo il lancio?

Strategie tipiche: SEO organica (contenuti, link building, ottimizzazione tecnica), content marketing, email marketing e automazioni, campagne a pagamento (Google Ads/SEM), social advertising e remarketing. Per e-commerce WooCommerce è utile integrare strategie LTV, funnel di vendita e ottimizzazione conversioni (CRO). Leggi l’approfondimento come posizionare un sito su Google.

Il sito sarà conforme alla GDPR e alla gestione cookie?

Fornisco assistenza tecnica per la gestione cookie (banner, gestione consensi) e indicazioni sulle misure tecniche; per la compliance legale suggerisco sempre la revisione di un consulente legale per adattare privacy policy, DPA e registrazione trattamenti. Leggi l’articolo su cosa controllare per avere un sito GDPR compliant.

Chi fornisce i contenuti (testi e immagini) per la realizzazione del sito?

Di norma il cliente fornisce testi e immagini; posso però occuparmene io come servizio aggiuntivo (copywriting SEO, ottimizzazione immagini, sourcing stock e alt text). In fase di brief specifichiamo chi consegna cosa e le deadline per i materiali, così da evitare ritardi nel progetto.

Viene supportata la migrazione dei contenuti da un tema o sito esistente?

Sì, valutando il sito/tema attuale posso migrare contenuti, articoli e prodotti, preservare URL e creare redirect 301 necessari per mantenere traffico e posizionamento SEO. La complessità dipende dalla piattaforma sorgente e dai plugin in uso.

Cosa succede se non mi piace il design del tema?

Lavoro con milestone e revisioni programmate durante lo sviluppo: mockup iniziali, feedback e cicli di revisione per assicurare che il risultato finale rispecchi le aspettative. Eventuali modifiche dopo l’approvazione vengono gestite come ticket o attività a preventivo.

Perché scegliere un tema custom invece di un tema pronto o commerciale?

Un tema custom offre design unico, migliore performance, maggiore sicurezza e pieno controllo sulle funzionalità; riduce dipendenze da plugin esterni e permette ottimizzazioni SEO tecniche e compatibilità specifiche per progetti WooCommerce o siti aziendali.

Il tema custom funziona con WooCommerce e plugin di terze parti?

Sì, il tema può essere sviluppato e testato per funzionare con WooCommerce e plugin popolari; in fase di preventivo si valutano compatibilità, integrazioni e plugin specifici.

Come sono garantite le performance (velocità) di un tema custom per WordPress?

Ottimizzo codice, minimizzo asset (CSS/JS), implemento caching, lazy loading immagini, compressione e utilizzo CDN quando necessario; monitoraggio Core Web Vitals e test di carico permettono di mantenere performance elevate e velocità di caricamento.

Chi è il proprietario del sito web (codice sorgente, grafiche e contenuti) una volta pagato interamente?

Alla consegna e al saldo completo trasferisco al cliente la cessione dei diritti d’uso sul sito, sui contenuti forniti e sulle grafiche sviluppate ad hoc. Di solito specifico in contratto la cessione dei diritti d’autore per il progetto consegnato; però mantengo la proprietà del codice riutilizzabile o di framework generici (boilerplate) a meno che non venga concordata una cessione totale dei diritti.

Cosa succede se voglio modifiche o funzionalità aggiuntive dopo il lancio?

Nuove funzionalità o integrazioni possono essere aggiunte successivamente tramite interventi a preventivo o tariffe orarie; per progetti in crescita è possibile pianificare roadmap di sviluppo modulare e scalabile.

E’ possibile sapere quanti visitano il mio sito?

Sì, installo e configuro di base strumenti di analytics (tipicamente GA4) per il monitoraggio di visitatori, sessioni, canali di acquisizione, conversioni e metriche tecniche. Inoltre su richiesta posso tracciare eventi specifici con Google Tag Manager o altre piattaforme come Clarity.

Domande e risposte sugli shop WooCommerce

Le domande più importanti sul servizio di realizzazione e-commerce con WordPress e WooCommerce, ricevute nel tempo da chi voglia cimentarsi con il commercio online.

Quanto costa un e-commerce WooCommerce?

Il prezzo per la realizzazione professionale di uno shop con WordPress varia in ragione delle funzionalità e del design richiesto. In linea generale si possono definire dei costi di sviluppo di partenza, ossia tra i 770 € e i 1370 €. Puoi approfondire consultando la risorsa su quanto e come pagare un e-commerce.

WooCommerce è gratuito?

Il plugin base di WooCommerce è gratuito e open-source, ma per un e-commerce professionale servono costi aggiuntivi: hosting performante ottimizzato per WordPress, plugin premium (estensioni per pagamenti, spedizioni, checkout, SEO e integrazioni), sviluppo o personalizzazione di un tema su misura e eventuali integrazioni con ERP/CRM. Questi elementi (hosting, estensioni, sviluppo tema, sicurezza e backup) sono normalmente parte del costo totale dello sviluppo e-commerce con WooCommerce.

È meglio WooCommerce o piattaforme come Shopify?

WooCommerce offre maggiore controllo, flessibilità e personalizzazione sul codice, temi, SEO e integrazioni rispetto a piattaforme SaaS come Shopify; ciò permette soluzioni su misura e minori costi mensili fissi, a fronte però della responsabilità di gestire hosting, sicurezza, aggiornamenti e manutenzione dell’e-commerce. Approfondisci sul perché WooCommerce sia la migliore piattaforma per uno shop online.

Quanto tempo serve per creare un e-commerce online completo?

I tempi per realizzare un negozio online dipendono dalla complessità (configurazione base, integrazioni di pagamento e spedizione, design del tema e eventuali funzionalità custom), ma questo approccio consente sviluppo scalabile e ottimizzabile per performance, UX e SEO. In linea molto generale si può indicare un range nelle tempistiche tra i 45 e i 90 giorni feriali.

Serve un hosting speciale per WooCommerce?

Sì, è consigliabile un hosting performante e ottimizzato per WordPress/WooCommerce (managed WordPress, VPS o cloud scalabile) con supporto per caching, PHP aggiornato, backup e monitoraggio per garantire velocità, stabilità, tempo di attività e sicurezza dell’e-commerce.

Serve un tema specifico per WooCommerce?

È preferibile usare un tema compatibile con WooCommerce — meglio ancora un tema custom ottimizzato per velocità, responsive design, accessibilità e SEO — o un child theme su base solida; così si evitano conflitti con plugin, si migliora l’esperienza d’acquisto e si facilita l’integrazione con page builder e estensioni. Leggi ulteriormente sull’importanza di avere un e-commerce intuitivo e con ottima User Experience.

Quali metodi di pagamento si possono integrare?

Stripe, PayPal, carte di credito/debito (PCI-compliant), gateway bancari locali, Apple Pay/Google Pay e Satispay; inoltre opzioni come pagamento in contrassegno o ritiro in sede. Le integrazioni si realizzano con plugin dedicati per garantire checkout sicuro, riconciliazione e gestione chargeback. Leggi la guida su come integrare i sistemi di pagamento su WooCommerce.

Come si gestiscono tasse, IVA e fatturazione fiscale?

WooCommerce dispone di impostazioni tasse configurabili per paese, aliquote e regole IVA; per fatturazione elettronica, emissione e archiviazione fatture si integrano plugin collegati a software di fatturazione (es. fatturazione elettronica verso SDI, Fatture in Cloud, ERP). Queste integrazioni permettono automazione calcolo IVA, documentazione fiscale e reportistica contabile per compliance.

È possibile avere più lingue per clienti esteri nello shop?

Sì, si può configurare un e-commerce multilingua con plugin professionali come WPML o Polylang (o soluzioni di traduzione automariche + revisione manuale). È importante tradurre prodotti, checkout, URL e metadati per SEO internazionale (hreflang, strutture URL), sincronizzare stock e pagine di prodotto in più lingue.

Posso gestire io stesso in autonomia prodotti e ordini dopo la consegna?

Assolutamente sì: WooCommerce include un pannello amministrativo per aggiungere/modificare prodotti, varianti, prezzi, stock e gestire ordini e resi; offro anche una breve formazione su import/export CSV, aggiornamento catalogo, gestione ordini e reportistica per mettere il cliente autonomo nella gestione quotidiana dell’e-commerce. Approfondisci il tema della gestione autonoma di un e-commerce.

Serve un contratto di manutenzione dopo il lancio? Quanto costa?

Consiglio sempre un piano di manutenzione per sicurezza, aggiornamenti core/plugin, backup regolari, monitoraggio uptime e supporto rapido. Un piano di manutenzione standard copre patch di sicurezza, backup, ottimizzazione performance e assistenza; indicativamente le tariffe partono da circa 57 € al mese, variabili in base a SLA, complessità e volume dell’e-commerce. Approfondisci di più sull’importanza di avere un e-commerce sicuro.

Domande e risposte sui siti One-Page

Le domande più importanti sul servizio di realizzazione siti a pagina singola con WordPress, ricevute nel tempo dai clienti.

Quanto costa un sito One-Page?

Dipende da molti fattori (design, copy, SEO, integrazioni, animazioni, responsività, hosting e manutenzione), ma si può stimare un range indicativo per lo sviluppo professionale di un sito monopagina: da €390 fino a oltre €770.

Quando conviene scegliere un sito One-Page?

Quando hai un’offerta molto focalizzata o pochi contenuti e vuoi una narrazione verticale che guidi l’utente verso un’unica call-to-action (conversione). Ideale per promozioni prodotto, lead generation e micro-siti, poiché riduce le distrazioni, semplifica il funnel di vendita e migliora l’esperienza utente (UX) per campagne mirate.

Quali sono i limiti SEO di un sito monopagina?

È più difficile posizionarsi contemporaneamente per molte parole chiave diverse o per argomenti approfonditi, perché hai meno pagine dedicate a long-tail keyword e contenuti pillar. Funziona molto bene per branding, SEO locale e query transazionali semplici, ma è meno adatto per strategie di content marketing estese, produzione di blog post multipli o per coprire molte intent search differenti.

Un sito One-Page aumenta davvero le conversioni?

Sì, eliminando i caricamenti tra pagine e proponendo un percorso lineare con una chiara call-to-action, riduce l’attrito e il tasso di abbandono. Questo favorisce tassi di conversione più alti se accompagnato da copy persuasivo, CTA prominenti, A/B testing e monitoraggio tramite analytics per ottimizzazione CRO.

Come funziona la navigazione di un sito mono-pagina senza altre pagine?

Attraverso un menu a scrolling con ancore (anchor links) che attivano lo smooth scroll verso sezioni nominate (es. Chi siamo, Servizi, Portfolio, Contatti). Si possono usare hash URL per deep linking, menu sticky o hamburger per mobile e accorgimenti di accessibilità (aria-labels, focus management) per una navigazione fluida.

Il sito One-Page è ottimizzato per il mobile?

Certamente. La struttura a scorrimento verticale è mobile-first per natura e ricrea un’esperienza simile alle app. Con responsive design, breakpoints, immagini fluide e controlli touch-friendly, offre una UX naturale su smartphone e tablet, migliorando l’engagement mobile.

La velocità di caricamento è un problema in un sito a pagina singola?

Può diventarlo se non si adottano ottimizzazioni: avendo tutto su una sola pagina è fondamentale comprimere immagini, usare formati moderni (WebP), abilitare lazy-loading, minimizzare e combinare CSS/JS, sfruttare CDN, caching e Critical CSS per rispettare i Core Web Vitals e garantire un’apertura istantanea.

Il sito One-Page è adatto solo a piccole attività o professionisti?

No, è ideale per piccole attività e professionisti, ma anche per startup in fase di lancio, eventi, campagne marketing o product launch che richiedono una landing page strutturata. È ottimo per comunicazioni chiare e veloci; per contenuti aziendali molto vasti o portali complessi conviene valutare soluzioni multi-pagina.

Posso integrare un sistema e-commerce in un sito One-Page?

Sì, per vendite semplici: pulsanti “Acquista” che aprono un checkout esterno, integrazione con gateway (Stripe, PayPal) o vendita di singoli prodotti tramite moduli/checkout embedded. Per cataloghi ampi, filtri, categorie e SEO prodotto avanzata, una struttura multi-pagina con WooCommerce o un CMS e-commerce completo resta la scelta migliore.

È facile gestire e aggiornare nel tempo un sito mono pagina?

Molto, usando CMS come WordPress e page builder come Elementor la manutenzione è centralizzata su un’unica interfaccia, con blocchi riutilizzabili, template e aggiornamenti semplificati. Ricorda però backup regolari, aggiornamenti plugin, staging per le modifiche e controllo versioni per sicurezza e qualità.

Quanto tempo ci vuole per realizzare professionalmente un sito One-Page?

In media dai 20 ai 45 giorni feriali, a seconda della complessità del layout, del copywriting, delle immagini, delle integrazioni (analytics, CRM, payment) e dei cicli di revisione. Progetti più semplici possono chiudersi in 2–3 settimane; layout su misura, testi SEO e integrazioni complesse richiedono più tempo.

Domande e risposte sulle Landing Page

Le domande più importanti sul servizio di realizzazione Landing Page con WordPress, poste da voi nel corso degli anni.

Quanto costa una Landing Page?

Il prezzo per la realizzazione professionale di una Landing Page varia in base agli obiettivi (lead generation vs. vendita diretta), alla complessità del funnel e alle integrazioni richieste. Il range indicativo è da €370 fino a oltre €770.

Perché non posso usare una pagina normale del mio sito per la Landing Page?

Le landing page sono progettate e ottimizzate attorno a un unico obiettivo di conversione e per questo devono essere prive di distrazioni (menu, link esterni, footer complessi) che allontanano l’attenzione. Isolare l’offerta su una pagina dedicata migliora l’UX, abbassa l’“attention ratio”, aumenta la rilevanza per il traffico PPC e migliora i tassi di conversione (CRO), soprattutto se combinata con CTA chiare, messaggi coerenti e A/B testing.

Cosa serve per far convertire di più una Landing Page?

Call to action chiare e prominenti, copywriting persuasivo e orientato al valore (headline e value proposition), form semplici e minimizzati, e proof sociale (testimonianze, recensioni, loghi clienti). A questo aggiungi elementi di trust (garanzie, certificazioni), ottimizzazioni di performance e analisi (A/B testing, heatmaps, analytics) per migliorare conversion rate e ROI.

Qual è l’elemento più importante di una Landing Page?

Avere un solo obiettivo per pagina (attention ratio basso) con una CTA visibile e univoca: una value proposition chiara above-the-fold, una gerarchia visiva che guida lo sguardo e un bottone di conversione ben posizionato sono gli elementi chiave per guidare l’utente verso l’azione desiderata.

Quanto influisce la velocità di caricamento della pagina?

Moltissimo: pagine lente aumentano il tasso di abbandono, peggiorano i Core Web Vitals e penalizzano il punteggio di qualità delle tue campagne Ads (Quality Score), riducendo significativamente le conversioni e aumentando il costo per acquisizione (CPA). Ottimizzare immagini, JS/CSS, caching e usare CDN è quindi fondamentale per massimizzare le performance e il conversion rate.

La landing deve essere mobile-friendly?

Sì, la maggior parte del traffico oggi proviene da smartphone, quindi la pagina deve essere responsive e mobile-first, con layout e CTA ottimizzati per touch, tempi di caricamento rapidi e una UX semplice e fluida per garantire alte conversioni su dispositivi mobili.

È importante il design visivo in una Landing Page?

Sì, un layout pulito, una gerarchia visiva ben definita, tipografia leggibile e contrasto cromatico corretto guidano l’utente verso la CTA. Il design visivo supporta la credibilità, riduce la frizione e facilita la lettura del messaggio, aumentando l’efficacia del funnel di conversione.

La Landing deve avere testimonianze o proof sociale?

Sì, la riprova sociale (testimonianze, recensioni, casi studio, loghi clienti) aumenta la fiducia, riduce le obiezioni e funge da social proof fondamentale per abbattere le barriere all’acquisto o alla registrazione, migliorando il tasso di conversione.

Come si integra una Landing Page con Google Ads e Facebook Ads?

Si punta la campagna direttamente alla landing; si tracciano le conversioni tramite Google Tag Manager e GA4, e si installano Pixel/Conversion API di Facebook per ottimizzare le campagne. Usa UTM per il tracciamento, configura eventi di conversione e remarketing per massimizzare il rendimento delle ADS e abbassare il CPA.

Posso creare Landing Page da solo con Elementor?

Sì, Elementor permette di costruire landing page visivamente e velocemente, ma un professionista aggiunge ottimizzazioni tecniche (performance, SEO), psicologiche (copy, gerarchia), e di tracciamento (analytics, pixel) per assicurarsi che il traffico a pagamento non venga sprecato e che la pagina converta al meglio.

In quanto tempo si realizza una Landing Page?

Indicativamente da 14 giorni feriali per versioni base fino a 30 giorni feriali per landing con design articolato, copywriting professionale, integrazioni (CRM, payment, analytics) e cicli di revisione, testing e ottimizzazione prima del lancio.

Domande e risposte sul restyling.

Le domande più frequenti sul servizio di rifacimento di un sito fatto con WordPress, poste da voi nel tempo, durante la mia attività di web designer e sviluppatore.

Quanto costa il restyling di un sito web?

Dipende dal nuovo tema grafico, dalle richieste funzionali e dall’entità del lavoro di UX/UI; per un restyling WordPress i costi generalmente variano a partire da € 690 fino a oltre € 1.290. Il prezzo riflette attività come analisi UX, design responsive, adattamento del tema (child o tema custom), ottimizzazione performance (PageSpeed, Core Web Vitals) e interventi SEO on-page.

Quando è il momento di rifare il mio sito web?

È il momento di pianificare un rinnovo quando il design è obsoleto, i tempi di caricamento sono lenti, il sito non riceve aggiornamenti, il bounce rate è elevato o le conversioni sono basse; anche cambi nel posizionamento del brand o nuove offerte/servizi giustificano un rifacimento. È utile basare la decisione su metriche concrete (PageSpeed Insights, Core Web Vitals, analytics, tassi di conversione) e su un audit che può essere supportato da strumenti e LLM per l’analisi dei contenuti.

Perché fare un restyling del sito?

Per migliorare l’esperienza utente (UX), rafforzare l’identità del brand, adeguarsi a standard moderni (responsive, accessibilità) e incrementare lead, contatti, conversioni e vendite. Un restyling mirato migliora anche la performance tecnica (velocità, Core Web Vitals) e l’ottimizzazione SEO on-page, aumentando visibilità organica e ROI.

Come faccio a scegliere tra un restyling e un rifacimento totale?

Si fa un’analisi completa (audit tecnico, SEO, UX e contenuti) per valutare costi/benefici: il restyling può bastare per aggiornamenti cosmetici e miglioramenti di performance; il rifacimento è consigliato quando la struttura, il tema o l’architettura delle informazioni sono obsoleti o compromessi. La scelta si basa su requisiti funzionali, scalabilità, impatto SEO e budget; anche qui le analisi possono essere integrate con suggerimenti generati da LLM per priorizzare interventi.

Serve rifare tutto il sito o solo la grafica?

Dipende dagli obiettivi: a volte un restyling CSS/UX è sufficiente per modernizzare l’aspetto; altre volte è necessario un refactor completo che coinvolga struttura, CMS, template e contenuti (ad es. conversione a tema custom o rework di blocchi Gutenberg) per risolvere problemi di performance, SEO o scalabilità.

Cosa include normalmente il restyling di un sito?

Tipicamente analisi UX e audit tecnico, design grafico, sviluppo front-end su staging, test responsive e cross-browser, ottimizzazione performance (minificazione asset, immagine, caching), controllo SEO on-page e deploy sul sito live con backup e testing post-lancio.

È possibile conservare i contenuti SEO (blog, pagine)?

Sì, mappo le URL esistenti, preservo meta title/description e struttura dove possibile e applico redirect 301 quando cambiano gli indirizzi. Inoltre gestisco tag canonical, structured data e la sitemap per minimizzare perdite di ranking e mantenere il valore SEO delle pagine esistenti.

Quanto tempo richiede un restyling?

Indicativamente da 45 a 60 giorni feriali o più, a seconda di design, numero di pagine, integrazioni e revisioni. Il workflow tipico comprende discovery, wireframing, design, sviluppo, test e tuning performance, con milestone per revisioni e validazioni.

Il sito resterà online durante il restyling?

Sì, il lavoro avviene normalmente su un ambiente di sviluppo/staging e il passaggio in produzione è pianificato per minimizzare o eliminare downtime; eseguo backup completi e procedure di deploy sicure per garantire continuità e rollback se necessario.

Cosa succede alle mie pagine attuali indicizzate su Google?

Configuro redirect 301 per le pagine con URL modificati, aggiorno la sitemap e i file robots.txt se necessario, e invio le nuove mappe a Google Search Console.

Il restyling influenzerà la mia posizione su Google?

Se il restyling è eseguito correttamente, migliorerà SEO e posizionamento grazie a una struttura più pulita, contenuti ottimizzati, migliore velocità di caricamento e Core Web Vitals; è però possibile una fluttuazione temporanea nei ranking che viene mitigata con corretta gestione redirect, sitemap e monitoraggio post-lancio.

Domande sui servizi WordPress

Le domande più frequenti sui servizi di installazione WordPress e personalizzazione di temi e plugin da parte chi ha bisogno di iniziare o customizzare il proprio CMS.

Quanto costa l’installazione professionale di WordPress?

Prezzo base a partire da 69 € per installazione professionale: include installazione core WordPress, creazione/connessione database MySQL, configurazione permessi file, attivazione HTTPS/SSL, installazione e setup del tema (tema child se richiesto), installazione e configurazione plugin essenziali (cache, backup, sicurezza), ottimizzazioni di base per performance e SEO on-page.

Quanto costa la migrazione di un sito WordPress?

Migrazione sito WordPress a partire da 75 €: comprende analisi preliminare, backup completo (file + database), trasferimento file e DB su nuovo hosting o dominio, aggiornamento URL/permessi, controllo compatibilità PHP/hosting, verifica SSL e test su staging. Prezzo variabile in base a size del sito, complessità di plugin/woocommerce e personalizzazioni.

Quanto costa configurare un e-commerce in un sito esistente?

Configurazione WooCommerce professionale da 199 €: installazione e setup plugin WooCommerce, wizard iniziale, creazione pagine standard (shop, carrello, checkout, account), impostazioni tasse e spedizioni, integrazione gateway di pagamento, importazione prova prodotti, ottimizzazione checkout per conversione e compatibilità con tema e plugin.

Perché non posso installare WordPress, temi e plugin da solo?

Anche se è possibile installare WordPress da soli, un professionista previene errori critici di configurazione (permessi file, versioni PHP, conflitti plugin, impostazioni permalinks, SSL) che possono compromettere sicurezza, performance, indicizzazione SEO e funzionamento del sito; inoltre applica best practice e controlli post-installazione.

È sicuro modificare direttamente il tema attivo?

Non è consigliato modificare direttamente il tema attivo: si usano child theme o plugin di override (snippet in functions.php del child, plugin custom) per preservare personalizzazioni CSS/PHP durante gli aggiornamenti del tema originale, seguendo le linee guida ufficiali di WordPress.

Come evitare conflitti tra plugin e tema?

Per minimizzare i conflitti occorre lavorare su staging, eseguire test automatici e manuali, attivare/disattivare plugin progressivamente, controllare log di errore e debug, aggiornare a versioni compatibili, usare hook/override e soluzioni custom (child theme o plugin dedicato) per risolvere incompatibilità.

Cosa include la configurazione base di un plugin?

La configurazione base comprende: installazione e attivazione (via WP Admin o WP-CLI), configurazione delle impostazioni principali, integrazione con pagine esistenti, test funzionale (workflow utente), controllo compatibilità con altri plugin e verifica di performance e sicurezza.

Come si configura WooCommerce?

Configurazione completa di WooCommerce: installazione del plugin, esecuzione del wizard iniziale, creazione/assegnazione pagine shop/carrello/checkout, impostazione gateway di pagamento (Stripe/PayPal ecc.), configurazione metodi di spedizione, regole fiscali/tasse, impostazioni prodotto (SKU, attributi, inventario) e test ordini.

Offri anche il servizio di importazione prodotti o ordini?

Sì, offro importazione prodotti, ordini e clienti WooCommerce usando tool/plugin professionali (CSV/XML import, plugin di migrazione), gestione immagini multiple, controllo importazione in bulk e test post-import per assicurare integrità dati e SEO dei prodotti.

Offri l’integrazione dei pagamenti su WooCommerce?

Sì, integrazione e configurazione gateway di pagamento per WooCommerce (Stripe, PayPal, Satispay e gateway locali/italiani), test ambienti sandbox e messa in produzione, ottimizzazione checkout per conversione.

Come fare setup di plugin e tema in totale sicurezza?

Procedura sicura: backup completo (file + DB), clonazione su ambiente staging, installazione e configurazione di tema/plugin su staging, test funzionali e di performance, controllo sicurezza e SEO, quindi deploy in produzione con controllo finale e rollback plan.

Posso cambiare tema senza perdere contenuti?

In molti casi il contenuto rimane, ma dipende da come il tema originario gestiva layout e builder (Elementor, WPBakery, custom fields). Prima del cambio si analizza compatibilità, si esportano contenuti e impostazioni, si testa su staging e si usano child theme/redirect se necessario per preservare SEO e struttura.

Come si fa la migrazione di un sito WordPress?

Migrazione WordPress: analisi preliminare, backup completo di file e database, esportazione/importazione DB (aggiornamento URL), trasferimento file via FTP/SFTP o tool, verifica permessi e versioni PHP, configurazione DNS/hosting, test su staging e controllo finale SEO/redirect.

Cosa si intende per personalizzazione del tema o dei plugin?

Personalizzazione significa adattare aspetto e funzionalità: modifiche CSS/HTML/PHP, creazione child theme, override template, aggiunta di opzioni nel Customizer, integrazione con page builder e ottimizzazione UX/UI.

Quanto costa personalizzare un tema o un plugin WordPress?

I costi dipendono dalla complessità: personalizzazioni minori (CSS, colori, font) hanno tariffe contenute; modifiche funzionali o integrazioni (custom post type, API, checkout WooCommerce, sviluppo PHP) richiedono stima specifica. Prezzo finale basato su ore di sviluppo, test e documentazione.

Cos’è un child theme e perché serve?

Un child theme eredita template, stili e funzioni del tema parent e permette di applicare modifiche (CSS, template PHP, funzioni) in modo sicuro: aggiornando il tema padre non si perdono le personalizzazioni, conforme alle best practice di sviluppo WordPress.

Come è possibile aggiungere opzioni di stile nel backend di WordPress?

Si aggiungono opzioni tramite l’API del Customizer (Customizer API), creare pannelli/sezioni/controlli per colori, font, header, layout; oppure usare framework di opzioni del tema o ACF (Advanced Custom Fields) per pannelli personalizzati e campi di configurazione nel backend.

Come si possono testare le modifiche prima della loro plubblicazione?

Tutte le modifiche vanno testate su ambiente staging/clonato: controlli funzionali, compatibilità browser, test di carico minimale, verifica SEO e sicurezza; solo dopo test e revisione si effettua il deploy in produzione con backup e piano di rollback.

Le modifiche saranno aggiornabili senza rompere tutto?

Se si implementa seguendo best practice (child theme, override template, plugin custom, utilizzo di hook/filters, documentazione) le personalizzazioni restano compatibili con aggiornamenti; è comunque buona pratica testare su staging dopo ogni aggiornamento e mantenere codice modulare.

Possono essere implementati shortcode?

Sì, sviluppo shortcode personalizzati per inserire contenuti dinamici in pagine/post, integrazione con shortcode builder, gestione attributi e sicurezza (escaping, nonce), e documentazione per l’uso da editor o page builder.

È possibile creare custom post type e tassonomie?

Certamente. Sviluppo custom post type (CPT) e tassonomie personalizzate per contenuti strutturati (portfolio, eventi, case study), con integrazione in admin, campi personalizzati, template dedicati e ottimizzazione SEO per ogni tipo di contenuto.

Quanto tempo serve per personalizzare un tema o un plugin?

Il tempo varia: semplici personalizzazioni CSS o impostazioni possono richiedere pochi giorni; sviluppo di funzioni complesse o custom checkout richiedono solitamente da una a più settimane, incluse fasi di test e revisione.

I temi e i pugin personalizzati sono compatibili con gli aggiornamenti?

Sì, temi e plugin personalizzati restano compatibili con aggiornamenti se sviluppati secondo le linee guida ufficiali di WordPress (uso di child theme, hook/filters, API ufficiali) e la documentazione del tema/plugin; è comunque necessario testare update su staging e mantenere il codice aggiornato.

Domande e risposte sugli interventi per i siti WordPress

Le domande più frequenti sui servizi di consulenza, ottimizzazione della velocità e tracciamenti Google Analytics per un sito realizzato con WordPress, raccolte dopo anni di esperienza nello sviluppo con questo CMS.

Quale esperienza hai con WordPress?

Oltre 10 anni di esperienza come programmatore e consulente WordPress specializzato: sviluppo temi custom, integrazioni WooCommerce, ottimizzazione prestazioni (Page Speed, Core Web Vitals) e implementazione tracciamento eventi con GTM/GA4 — competenze utili per consulenza WordPress, audit tecnico e migrazioni complesse.

Quanto costa una consulenza WordPress?

Dipende dalla complessità del lavoro e dall’ambito (audit performance, sicurezza, GTM/GA4, sviluppo custom), ma nella pratica applico una tariffa oraria standard di € 30 all’ora; per interventi estesi o pacchetti posso proporre preventivi e pacchetti dedicati per consulenza WordPress e ottimizzazione.

Come si svolge la consulenza WordPress?

La consulenza si svolge su appuntamento: call telefonica o videochiamata tramite Google Meet per audit, analisi requisiti, dimostrazione strumenti (PageSpeed, Lighthouse, DebugView GA4) e definizione roadmap.

Quanto dura in media un intervento di consulenza?

Varia in base all’obiettivo: può bastare 1 ora per una consulenza rapida o diagnostica (check performance, valutazione plugin, verifica GTM) mentre progetti complessi richiedono più sessioni e follow-up per implementazione, test e report.

Si può fare una consulenza per valutare se serva un tema custom o un tema commerciale?

Sì, svolgo un’analisi costi/benefici basata sui requisiti funzionali, scalabilità, SEO e performance; la consulenza valuta impatto su tempi, costi e manutenzione e fornisce una raccomandazione mirata (tema commerciale vs tema custom) per lo sviluppo WordPress.

Si può fare una consulenza specifica per WooCommerce?

Certo, analizzo catalogo prodotti, processi di checkout, gateway di pagamento, strategie di spedizione, performance e-commerce e integrazioni (ERP/CRM), offrendo raccomandazioni pratiche per ottimizzare conversioni, velocità e tracciamento degli eventi in WooCommerce tramite GTM/GA4.

La consulenza aiuta anche nella scelta dei plugin?

Sì, valuto plugin compatibili, alternative, impatto su performance e sicurezza e definisco una strategia plugin-minima per ridurre conflitti e dipendenze; fornisco anche suggerimenti su plugin per cache, SEO, backup e implementazioni dataLayer per GTM.

La consulenza considera conformità GDPR e privacy?

Sì, valuto le misure tecniche e gli strumenti necessari per la gestione cookie e il tracciamento (cookie consent manager, Consent Mode v2, anonimizzazione IP in GA4); per questioni legali specifiche consiglio comunque il supporto di un avvocato specializzato in privacy per la compliance normativa.

La consulenza può riguardare le performance e la velocità di un sito web?

Sì, posso analizzare i risultati (PageSpeed Insights, Lighthouse, Core Web Vitals), identificare colli di bottiglia e proporre interventi per l’ottimizzazione della velocità di un sito WordPress, dalle ottimizzazioni asset alla correzione di codice del tema.

Dopo la consulenza dovrò affidarmi ai tuoi servizi?

No, sarai libero di scegliere in autonomia; se desideri proseguire con lo sviluppo o gli interventi operativi, predisporrò un preventivo dettagliato e gratuito per valutare costi-benefici dei servizi di implementazione o di manutenzione.

Quanto costa un intervento di ottimizzazione della velocità di un sito WordPress?

A seconda delle esigenze e dell’entità degli interventi (audit, ottimizzazione immagini, minimizzazione asset, refactor del tema), i prezzi vanno indicativamente da €280 a €670 per interventi professionali di ottimizzazione velocità WordPress.

Perché la velocità del sito è importante?

Perché un sito veloce migliora l’esperienza utente (UX), riduce la frequenza di rimbalzo, aumenta le conversioni e influisce positivamente sul posizionamento SEO; inoltre migliora Core Web Vitals, fattore rilevante per l’indicizzazione e le performance organiche.

La velocità influisce sulla SEO?

Certamente, Google considera la velocità e i Core Web Vitals nel ranking; siti con tempi di caricamento migliori tendono a ottenere posizioni più favorevoli, specialmente in risultati mobile-first e in ricerche competitive.

Quanto deve essere veloce un sito?

Un obiettivo pratico è caricare i contenuti principali (Largest Contentful Paint) entro 3 secondi, per offrire una buona esperienza utente e ridurre l’abbandono; Core Web Vitals forniscono metriche più complete (LCP, CLS, INP) da monitorare.

È necessario rifare il sito da zero se è troppo lento oppure basta ottimizzarne la velocità?

Occorre prima un’analisi approfondita per individuare colli di bottiglia (tema mal codificato, troppi script o plugin, hosting inadeguato); in molti casi si ottimizza con interventi mirati, ma se il tema è struttura male può essere necessario rifattorizzare o sviluppare un tema custom per risolvere i problemi di performance.

Perché WordPress è lento?

Le cause più comuni sono temi pesanti o mal codificati, eccesso di plugin, immagini non ottimizzate, query inefficienti al database o un hosting non adeguato; una diagnosi professionale individua questi elementi e propone le azioni correttive. Consulta il tutorial su come evitare che il proprio sito sia lento.

Come migliorare il punteggio PageSpeed Insights?

Intervenendo su ottimizzazione asset (minificazione e concatenazione JS/CSS), compressione immagini, caching (server e browser), lazy loading, uso di CDN e riduzione dei render-blocking resources per migliorare i punteggi PageSpeed e i Core Web Vitals.

Come correggere gli errori Core Web Vitals (LCP, CLS, INP)?

Si interviene sulla stabilità del layout (riduzione CLS: riservare dimensioni immagini, font-display, evitare inserimenti dinamici), migliorando il caricamento dell’elemento principale (LCP: ottimizzare immagini/critical CSS, uso di lazy loading intelligente) e ottimizzando interattività (INP) con riduzione di task lunghi e ottimizzazione JavaScript.

Bastano i plugin di cache o serve sempre uno sviluppatore?

I plugin di cache aiutano e spesso migliorano i tempi immediatamente, ma non sempre risolvono problemi strutturali: uno sviluppatore individua colli di bottiglia (tema, plugin inefficaci, query lente) e applica soluzioni su misura oltre la sola cache per ottenere risultati stabili e scalabili.

Offri report e monitoraggio dopo l’intervento di ottimizzazione della velocità?

Sì, fornisco report PageSpeed o GTMetrix, nonché monitoraggio Core Web Vitals; nei piani di manutenzione è incluso il monitoraggio continuo per verificare stabilità e regressioni delle performance nel tempo.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati concreti dopo un intervento di ottimizzazione della velocità?

Alcune ottimizzazioni (caching, compressione, CDN) producono effetti immediati; interventi strutturali richiedono giorni o settimane per essere completati e testati; i report ufficiali di Google possono impiegare fino a circa 28 giorni per riflettere pienamente i cambiamenti su dati di campo.

Quanto costa un setup professionale di GTM + GA4 per un sito o un e-commerce?

Il costo dipende dalla complessità: si parte da un intervento breve (audit + setup base) fino a pacchetti completi con dataLayer ecommerce, eventi personalizzati, tracciamento conversioni e validazione; fornisco preventivi su misura in base al numero di eventi e integrazioni richieste.

Perché usare Google Tag Manager (GTM) per tracciare gli eventi di un sito?

Google Tag Manager centralizza la gestione dei tag (snippet) senza dover editare continuamente il codice; semplifica la gestione di eventi, versioning, preview e debugging, riduce il rischio di errori e accelera l’implementazione di tracciamenti per GA4, Google Ads e pixel social.

Serve GTM per usare GA4, Google Ads, il pixel di Facebook o di Linkedin?

Non è obbligatorio, ma GTM semplifica e standardizza l’implementazione e il tracciamento avanzato degli eventi per GA4, Google Ads, Facebook Pixel e LinkedIn, rendendo più agevole gestione di trigger, variabili e dataLayer.

Posso tracciare conversioni Google Ads via GTM?

Sì, si crea la conversion action in Google Ads e si implementa il tag conversione in GTM (incluso conversion linker); parametrizzazione degli eventi e invio dei parametri migliorano le strategie di bidding e il tracciamento delle conversioni.

Si possono tracciare gli eventi anche per il pixel di Spotify?

Sì, tramite GTM è possibile implementare tracciamenti e conversioni per le campagne Spotify Ads, configurando tag personalizzati o script forniti dalla piattaforma per monitorare performance e conversioni.

Cos’è il dataLayer e perché è importante?

Il dataLayer è un array JavaScript che trasferisce dati strutturati (es. prodotti, transazioni, SKU, valore) dal sito a GTM ed è fondamentale per un tracciamento affidabile e scalabile; un dataLayer ben progettato è alla base di implementazioni GA4 e e-commerce accurate.

Quali eventi conviene tracciare su un sito vetrina?

Suggerisco tracciare eventi come invio form, click su CTA, download di risorse, scroll profondo, visualizzazioni di sezioni chiave e interazioni principali per misurare lead generation e comportamento utenti.

Quali eventi serve tracciare su un e-commerce?

Per un e-commerce è consigliabile tracciare view_item (visualizzazione prodotto), add_to_cart (aggiunta al carrello), begin_checkout (inizio checkout), add_payment_info (dati pagamento), purchase (acquisto completato) e altri eventi custom per funnel e attribuzione.

Come si testano i tag di GTM prima del rilascio?

Si usa la modalità Anteprima (Preview) di GTM per verificare trigger, variabili e payload del dataLayer e si controlla il tracciamento in tempo reale su GA4 tramite DebugView per confermare che gli eventi arrivino correttamente.

Come si assicura la conformità GDPR dei tracciamenti?

Collego GTM a un cookie consent manager e applico Consent Mode 2 per inviare tag solo dopo consenso esplicito; minimizzo dati sensibili nel dataLayer e adopero pratiche di anonimizzazione; per la compliance legale consiglio comunque revisione da parte di un consulente privacy.

Domande e risposte sulla manutenzione.

Le domande più frequenti sul servizio di manutenzione e assistenza di un sito in WordPress, poste da voi nel corso degli anni durante la mia attività di web designer e sviluppatore.

Quanto costa la manutenzione professionale di un sito WordPress?

Offro piani diversi a seconda delle esigenze del cliente. Propongo un pacchetto base di 35 euro al mese, un pacchetto avanzato da 57 euro al mese e un pacchetto top premium da 167 euro al mese.

Come pulire un sito WordPress infetto da malware?

Richiede una scansione profonda, la rimozione del codice malevolo e il ripristino di file core puliti per eliminare ogni traccia dell’attacco. Con una manutenzione regolare questo rischio diminuisce parecchio.

Perché il mio sito WordPress è diventato lento all’improvviso?

Spesso la causa risiede in database frammentati, plugin obsoleti o script esterni pesanti che sovraccaricano il server. Una manutenzione regolare monitora anche la presenza di questi colli di bottiglia.

Fornisci supporto per siti non realizzati da te?

Sì, ma fornisco supporto e manutenzione solo per siti WordPress (inclusi siti realizzati da terzi). Prima di intervenire eseguo sempre un audit tecnico (codice, sicurezza, compatibilità plugin, performance, stato del tema) per stimare effort e costo. Posso offrire servizi di bugfix, aggiornamenti plugin/tema, migrazione su hosting gestito, ottimizzazione performance e interventi su WooCommerce, ma se il sito presenta gravi problemi di codice o architettura potrebbe essere necessario prevedere attività di refactoring o rebuild, indicate nel preventivo.

La manutenzione migliora davvero la sicurezza del sito?

Sì, perché chiude preventivamente le falle di sicurezza attraverso l’aggiornamento costante di temi, plugin e versione PHP. in ogni caso si possono leggere alcune riflessioni se un sito possa essere sicuro al 100% per sempre.

La manutenzione aiuta il posizionamento su Google?

Certamente, poiché garantisce velocità di caricamento, assenza di link rotti, un’esperienza utente (UX) priva di errori tecnici, patch, monitoraggio malware e hardening.

Gli aggiornamenti possono danneggiare il mio sito?

Sì, ma un professionista utilizza un ambiente di “staging” per testare gli update ed evitare che il sito pubblico vada offline.

Perché ho bisogno di un servizio professionale e non fare tutto in autonomia?

Per ridurre rischi operativi, evitare errori tecnici e risparmiare tempo prezioso, nonché per mantenere il sito sicuro, veloce e sempre aggiornato.

Perché è pericoloso trascurare gli aggiornamenti WordPress?

Un sito non aggiornato è la preda preferita degli hacker e rischia di diventare incompatibile con i moderni browser e sistemi di pagamento.

Come si gestiscono gli update che causano conflitti tra plugin?

Si analizza il registro degli errori, si isola il plugin problematico e si corregge il codice o si trova una valida alternativa.

Perché la manutenzione è importante per un e-commerce?

Per proteggere i dati sensibili dei clienti, garantire transazioni sicure e assicurare che il processo di acquisto non si interrompa mai. Un negozio online fermo significa perdita di vendite e danni alla reputazione.

Posso richiedere modifiche o interventi occasionali non inclusi nel piano?

I pacchetti più avanzati includono piccole modifiche a testi e immagini senza costi aggiuntivi. Gli interventi extra sono normalmente fatturati a ore o tramite preventivi.

Domande e risposte sulla collaborazione tra Web Agency e uno sviluppatore freelance.

Le domande più frequenti sui servizi di un web designer esterno in collaborazione con una Web Agency, poste dai vari titolari di agenzie web alla ricerca di un freelance.

Come valuto se uno sviluppatore freelance sia adatto alle esigenze della mia agenzia?

Valuta innanzitutto il portfolio (progetti WordPress, siti one-page, landing page, e-commerce) per verificare qualità tecnica e stylistic fit; controlla competenze pratiche (HTML/CSS, JS, PHP, Elementor, WooCommerce, integrazioni API, Git) e le soft skill (comunicazione, gestione delle scadenze). Una call tecnica e un piccolo task di prova sono utili per misurare affidabilità e adattabilità; inoltre verifica referenze e la disponibilità contrattuale (partita IVA, fatturazione).

Quali strumenti di project management devo usare per integrare efficacemente un freelance nel mio team?

Usa strumenti che facilitino comunicazione, tracciamento task e versioning: ad esempio Google Meet o Microsoft Teams per messaggistica, Trello oAsana per task e sprint, Google Drive/Notion per documentazione, Figma per handoff design e GitHub/GitLab/Bitbucket per il controllo versione.

Qual è il processo di collaborazione con uno sviluppatore freelance?

Di solito include briefing iniziale e definizione requisiti, preventivo e contratto, design/handoff (Figma, wireframe), sviluppo (repo Git, staging), test e QA (cross-browser, accessibilità, Core Web Vitals) e deploy. Prevedi milestone chiare, consegne su staging e approvazioni formali per un flusso trasparente e ripetibile.

Cosa devo considerare nella gestione della collaborazione?

Stabilisci obiettivi chiari, tempistiche realistiche e canali di comunicazione; definisci ruoli (chi approva testi, chi carica contenuti, chi gestisce il server). Usa un contratto dettagliato (deliverable, revisioni, SLA, pagamenti) e processi di backup/staging; pianifica meeting regolari, reportistica sugli avanzamenti e un piano di manutenzione per aggiornamenti, sicurezza e SEO continuativo.

Come valuto la disponibilità di tempo dedicata alla mia agenzia dal Web Designer esterno?

Chiedi la capacity attuale, i carichi di lavoro in corso e tempi di risposta medi; valuta la percentuale di tempo dedicabile al progetto (FTE o ore settimanali) e definisci scadenze vincolanti nel contratto. Io, come freelance, comunico sempre la mia disponibilità reale prima di accettare: accetto solo progetti che posso consegnare rispettando al 100% le tempistiche concordate.

Quali sono i vantaggi di assumere uno sviluppatore freelance esterno?

Flessibilità operativa, accesso a competenze specialistiche (WordPress, WooCommerce, performance tuning), scalabilità per picchi di lavoro e contenimento dei costi rispetto all’assunzione stabile. Per le web agency è utile anche il modello white-label e la possibilità di collaborare su base progetto o ricorrente, ottimizzando ROI e time-to-market. Approfondisci sui vantaggi per cui una web agency dovrebbe collaborare con un web designer esterno.

Come posso stabilire i costi associati all’assunzione di un web designer esterno?

I costi dipendono da complessità, tempistiche, livello di specializzazione e integrazioni (payment, SEO, copywriting). In qualità di freelance con partita IVA fornisco fattura scaricabile per l’agenzia, applico scontistica standard per fornitori ricorrenti e resto aperto al dialogo in fase di preventivo per adeguarmi al budget cliente; normalmente distinguo tariffe per progetto fisso o a ore e dettaglio voci (design, sviluppo, testing, deployment).

A che tariffa oraria o a progetto dovrei pagare un freelance per una collaborazione duratura?

Dipende dall’esperienza, dalle competenze richieste e dal mercato: si possono negoziare tariffe orarie per attività di supporto (maintenance, bugfix) o fee a progetto per sviluppo completo. Per partnership durature è comune concordare tariffe scontate o pacchetti mensili ritentivi che coprano un numero di ore, SLA e priorità di intervento; io generalmente propongo sia opzioni orarie sia piani di retainer per stabilità di costi e disponibilità. In genere la mia tariffa oraria è di 30 € all’ora.

Quali clausole contrattuali sono fondamentali per proteggere l’agenzia in caso di bug, ritardi o violazioni del codice da parte del freelance?

Inserisci nel contratto definizione deliverable e accettazione, SLA su tempi di correzione bug o rimborsi per ritardi gravi, garanzia sul codice (bugfix per X giorni), clausole di non divulgazione (NDA), cessione diritti IP o licenza d’uso. Prevedi inoltre procedure di escalation, test acceptance criteria e conservazione dei backup per minimizzare rischi legali e tecnici.

È legale il ‘white labeling’ nello sviluppo web in Italia?

Sì, il white label è legale se ben regolato. L’agenzia appone il proprio brand su servizi erogati dal freelance tramite un accordo commerciale chiaro. Necessarie clausole sul copyright, responsabilità, fatturazione (fattura emessa dal freelance all’agenzia), e il rispetto di normative (privacy/GDPR). Un contratto di fornitura che definisca ruoli e responsabilità evita ambiguità giuridiche.

Come passare da un rapporto ‘progetto per progetto’ a una partnership a lungo termine con un freelance?

Dimostra affidabilità con consegne puntuali e qualità costante, proponi un periodo di test in retainer, investi in processi condivisi (workflow, documentazione, coding standards) e stabilisci obiettivi comuni e KPI. Offri pacchetti mensili o accordi preferenziali, prevedi revisioni periodiche e piani di crescita congiunti; la trasparenza sui compensi e la formalizzazione (contratto di collaborazione continuativa) consolidano la partnership.

Qual è la qualità del codice e quali coding standards/strumenti deve usare un freelance che collabora con la mia agenzia?

Io lavoro sempre pensando ad aggiornabilità (no hack sui core/plugin), uso corretto di action/filter hook di WordPress e WooCommerce, corretta enqueue di script e style, escape/sanitize/nonce per sicurezza, e separazione logica in PHP/JS/CSS per facilitare debugging e test.

Domande e risposte contrattuali.

Le FAQ più frequenti di natura contrattuale e collaborativa, postemi dai vari clienti all’atto di affidarmi un incarico.

Hai una sede aperta al pubblico o lavori solo da remoto?

Lavoro esclusivamente da remoto e, pur avendo il mio studio di consulenza digitale e sviluppo web a Messina, in Sicilia, non ho una sede aperta al pubblico né effettuo trasferte o incontri in loco. Questo modello remoto è voluto e porta vantaggi concreti al cliente: risparmio sui costi (nessun sovrapprezzo per trasferte), tempi di consegna più rapidi grazie a workflow digitali, maggiore flessibilità di orario per sincronizzarsi con team e fusi orari, comunicazione tracciabile e asincrona via e-mail e meeting efficaci via Google Meet. Lo sviluppo da remoto consente inoltre iterazioni più veloci, deploy continui su staging e maggiore focus tecnico senza interruzioni.

E’ prevista una consulenza gratuita iniziale?

Sì, offro sempre una consulenza iniziale gratuita (call di discovery) per capire obiettivi, target, budget e requisiti tecnici. Durante la consulenza valutiamo se il progetto è adatto a WordPress/WooCommerce e quali integrazioni servano, definisco le priorità (SEO, UX, performance) e fornisco indicazioni su tempi e costi stimati. Se serve, propongo poi un preventivo dettagliato o una fase di discovery a pagamento per analisi più approfondite.

Come viene realizzato un sito WordPress o un progetto online da un freelance?

Inizio sempre con una call di discovery per definire obiettivi, target, KPI e scope (sito vetrina, e-commerce WooCommerce, landing page, sito one-page). Dopo invio preventivo gratuito e firma del contratto procediamo con wireframe e design (mockup, UX responsive), poi sviluppo su ambiente di staging (theme custom in PHP, JS, CSS; hook WP/WooCommerce), test cross-browser, ottimizzazione SEO on-page e performance (Core Web Vitals). Ricevo revisioni, eseguo le correzioni e, dopo approvazione finale, effettuo il deploy in produzione e consegno documentazione, accessi e formazione base. Parole chiave: sviluppo WordPress, theme custom, staging, deploy, SEO tecnico, UX responsive.

Dove posso vedere il portfolio WordPress per valutarne i lavori svolti?

Nel mio portfolio online trovi case study suddivisi per tipologia (siti aziendali, e-commerce WooCommerce, landing page) e per settore, con dettagli tecnici sul ruolo svolto (tema custom, performance tuning). Fornisco anche link live, screenshot e testimonianze clienti.

Il preventivo del web designer è vincolante?

Il preventivo è valido e vincolante solo per il professionista per il periodo indicato (in genere un mese) e diventa definitivo una volta accettato e sottoscritto con contratto o conferma d’ordine. Eventuali variazioni richieste in corso d’opera vengono preventivate a parte. Per il cliente il preventivo è sempre gratuito e senza impegno.

Qual è la modalità di pagamento per lo sviluppo web: acconti, milestone e fatturazione?

Solitamente richiedo un acconto al 30% alla firma del contratto e sa70% di saldo finale prima del deploy (o alla consegna). Accetto bonifico bancario, pagamento elettronico e fatturazione regolare con P.IVA. Posso concordare pagamenti per milestone per progetti articolati.

E’ possibile rateizzare il pagamento?

Il flusso di pagamento standard che applico è sempre acconto 30% alla firma del contratto e saldo 70% prima della consegna/deploy. Solo per progetti molto grandi posso concordare una suddivisione in più tranche, ma mai con pagamenti successivi alla messa online: il saldo finale va effettuato prima della consegna definitiva. Non offro finanziamenti né soluzioni di credito; le modalità di pagamento accettate sono solo bonifico bancario. Tutto viene formalizzato nel contratto (milestone, scadenze fatture, condizioni di pagamento).

Il freelance deve avere la Partita IVA? Come avviene la fatturazione?

Sì, io lavoro con partita IVA e rilascio regolare fattura per acconti e saldi, indicando dati anagrafici, P.IVA e condizioni di pagamento. Ciò in genere è un vantaggio per le aziende che hanno la possibilità di scaricare la mia fattura.

Come viene gestita la comunicazione durante il progetto?

Prediligo canali chiari: brief iniziale via call, aggiornamenti via e-mail e chat WhatsApp per comunicazioni rapide. Ogni milestone ha consegne sullo spazio di sviluppo, note di rilascio e punti di approvazione per evitare fraintendimenti.

Cosa deve specificare un contratto per lo sviluppo di un sito web per essere completo e vincolante?

Un buon contratto include scope e deliverable dettagliati, tempistiche e milestone, termini di pagamento e acconti, acceptance criteria, garanzia bugfix (periodo), SLA di supporto, cessione/licenza IP, clausole GDPR, modalità di risoluzione controversie e limiti di responsabilità.